Madbeat, “Cadere”: recensione e streaming

Cadere è il titolo del nuovo disco dei torinesi Madbeat, seguito di Ancora Domani (2015) e Luci Rosse (2019) disponibile in vinile 7”e digitale. Registrato, mixato e masterizzato negli studi di IndieBox Music Hall a Brescia, esce su etichetta IndieBox Music.

I Madbeat sono una delle nuove leve del punk italiano, quello che ancora guarda al mondo con occhio critico e suona senza compromessi. Luci Rosse ne è stato la conferma sin dall’uscita, cui ha fatto seguito un tour di venti date tra novembre e dicembre 2019. Poi il brusco stop nel 2020 che ha quasi azzerato l’attività live ma non la voglia della band di tornare a farsi sentire.

“Non ci siamo mai fermati. Neppure in questo ultimo anno durante il quale sembrava difficile fare qualsiasi cosa, comporre, raccogliere le idee, scrivere testi e incontrarsi. Ma poi abbiamo deciso di affrontare e sconfiggere quel senso di impotenza e di dare un seguito a “Luci Rosse”. – Madbeat

Madbeat traccia per traccia

Si parte forte con Città, brano dai forti toni rock, con qualche iniezione punk (con influenze più 90s che 70s).

Vecchie navi che non hanno visto il mare sono protagoniste di Dimenticati Sogni, che vede il featuring di Andrea Rock.

Furoreggiano le chitarre nell’introduzione di Facile, che più che al punk sembra debitrice al metal.

Si parla di sconfitte in Perdere, con Mauràs, che schitarra in maniera vivace, picchia ancora di più su tamburi, rullanti e affini e fornisce una chiusa energica all’ep.

Genere musicale: punk rock

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