Meise, “Meise”: recensione e streaming

Meise è l’ep omonimo del progetto Meise in uscita per Grifo Dischi (distribuzione Artist First). Anticipato dai singoli Pezzi e Stronzo, Meise è una raccolta di pensieri scritti prevalentemente in quarantena “quando non avevo altro che il mio cervello e ci dovevo fare i conti forzatamente tutti i giorni. Le canzoni hanno avuto uno scopo terapeutico, pur avendo iniziato una terapia per capire meglio i miei sentimenti“. 

Ogni canzone esprime parte della realtà quotidiana di Meise che, prese tutte insieme, danno vita alle immagini dei suoi pensieri giorno per giorno. Ogni brano è stato scritto e suonato dallo stesso Meise, a volte riadattando vecchie canzoni. “Non pretendo che piacciano o siano comprese da tutti, in primis le ho scritte per me, scavando e tirando fuori delle emozioni sepolte per poi metterle sopra ai beat. E il merito va soprattutto alle persone che mi hanno spronato: i miei amici, la mia compagna e tutti coloro che hanno creduto nel progetto come l’etichetta Grifo Dischi“.

Meise traccia per traccia

Partenza con Pezzi, brano che se la ondeggia un po’, con un mood quasi trap e sicuramente ipnotico.

Ricordo tutto e penso a lei è altrettanto immersa in una nuvola di sensazioni, soprattutto oscure, ma soffici.

Si articola su una domanda, principalmente, Come mai, che lascia spazio alla chitarra nel finale.

Pianoforte e alta considerazione di se stesso in Stronzo, che lascia emergere i colori delle tastiere e anche qualche sentimento un po’ soul.

Qualcosa di orchestrale attornia le sensaizoni di Un altro, che ha un passo morbido e qualche guizzo qui e là.

Il progetto Meise si rivela in modo tranquillo ma significativo, riunendo cinque canzoni dalle molte virtù, non ultima quella di suonare del tutto contemporanee e anche piuttosto sincere.

Genere: itpop

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