Fuori l’ep di debutto di naima. duo lombardo formato da Lorenzo Rocca e Nader Ismail. La musica che prende vita all’interno del disco omonimo, pur avendo forti radici nel cantautorato italiano, si dirama abbracciando influenze diversissime, dal jazz all’indie, passando per l’elettronica, la dance e il pop. 

Questo ep è la nostra prima uscita discografica inedita e vuole rappresentare un paesaggio sonoro vasto, che possa contenere in sé le moltitudini che verranno. Per questo motivo, le sei canzoni spaziano in territori musicali così diversi, ma restano sempre aggrappate all’idea di raccontarci come siamo: disordinati, complessi, colorati”.

naima. traccia per traccia

Voce (un po’ di gola) e ukelele per Colpa mia, breve intro dell’ep. Salgono sensazioni e groove con Malinconia, che funkeggia un po’ e costruisce un percorso più ricco e sfaccettato, riprendendo temi e parole dell’intro ma completando il discorso.

Si va per strade elettroniche, almeno in parte, con Marionette, che però ha un cuore acustico e un passo rallentato e intimo, con qualche ombra di jazz.

Sapori che si mescolano quelli che confluiscono nella seguente Quando sono felice esco, citazione da Tenco che acquista dinamiche peculiari, seguendo alti e bassi ideali e facendo dialogare basso e pianoforte.

Qualcosa resterà sembra tratta da un songbook classico, con ancora un po’ di jazz sullo sfondo, con un testo che sa di stream of consciouness.

C’è invece rumore di voci all’inizio di 0371, prefisso del Lodigiano che funge da congedo per l’ep, su movimenti fluidi e morbidi.

Le sensazioni suscitate dal disco dei naima. sembrano coltivate un po’ per volta, con cura. L’ep mette su un elemento per volta e funziona come assaggio interessante delle potenzialità del duo, che dimostra, in questi sei brani, eleganza e consapevolezza.

Genere musicale: soul, jazz, pop

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