No Good, “Fatti di Cronaca”: la recensione

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Fatti di Cronaca è il secondo lavoro in studio della band udinese No Good. Dodici tracce raccontano una realtà distopica non troppo lontana da quella contemporanea, presentando un sound più maturo e moderno rispetto ai lavori precedenti.

L’album racchiude le diverse influenze derivanti da rap, metal, pop alternativo e cantautorato, che hanno da sempre caratterizzato lo stile No Good e che ora vengono declinate attraverso sonorità scure e taglienti, con pochi attimi di respiro tra una canzone e l’altra.

Il filo conduttore dell’album è proprio quello di raccontare questi “fatti di cronaca”, trasportando il pubblico negli spaccati di vita dei diversi personaggi, inseriti in un mondo di disagio e caos da cui non possono scappare.

No Good traccia per traccia

Dopo l’introduzione Scegliete la vita, in stile Trainspotting, con il recitato di Christian Iansante, ecco Demoni, fiammeggiante di punk corale. Si passa rapidamente a Botte, che ha un’impronta molto più urban, senza rinunciare a suoni molto elettrici.

Più ironica e meno arrabbiata Maledetta, che pure picchia forte ma propende su lati decisamente più romantici. Impronta rock e narrativa quella di Ombre, molto tesa e piena di colori scuri.

Ha voglia di raccontare anche Jack, ritratto di personaggio controverso, ma con molti risvolti e questioni etiche in ballo. Bomb! prende spunti dal contemporaneo per far esplodere una bomba di ritmo e di rumore.

Inizio orientaleggiante per Feed the Machine, che poi parte con ritmi dance e si apre alle contaminazioni: il brano è cantato in inglese e riparte da un mood aggressivo, virando sull’elettronico.

Molto più ironico l’atteggiamento di Mai dire Mario, che recupera la chitarra elettrica per farne un uso piuttosto vertiginoso, per un brano che suona piuttosto ribelle. Domani mantiene lo stesso tipo di carica, aumentando il volume del drumming e rimandando al futuro i pensieri di oggi.

Dopo l’intermezzo Cjalcjut, ecco Brivido, che chiude l’album con considerazioni piuttosto funebri. Il sound si fa anche più ampio e internazionale, per affrontare l’abisso con una certa consapevolezza.

Coerenti e con un sound coeso, i No Good pubblicano un disco ricchissimo di energia ma anche di pensieri assortiti, che affrontano molti aspetti del vivere quotidiano. Le caratteristiche del punk e del rock si fanno vibranti in un lavoro molto denso e ben costruito.

Chi sono i No Good

I No Good sono una band punk rock friulana nata nel 2020. Con influenze che spaziano dai Bad
Religion ai Punkreas, uniscono sonorità energiche e testi taglienti. Dopo il debutto con l’album Storia di
Anonima Controtendenza
e vari singoli, la band si è affermata come una delle realtà più
interessanti della scena punk rock friulana aprendo, negli ultimi anni, concerti di artisti del calibro di Piero
Pelù a Spililand, Spilimbergo (PN), i Punkreas al Green Volley, Teor (UD), e i Dari e i Lost al
Summercrock, Borghetto (PD).

Genere musicale: punk

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