Orlando Manfredi, “Storifilia”: recensione e streaming

Il cantautore Orlando Manfredi ha pubblicato Storifilia, album che è già candidato alle Targhe Tenco. Cantautore, attore e storyteller debutta nel 2011 con Intimo rock, prodotto da Max Viale (Gatto Ciliegia vs Il Grande Freddo), un titolo manifesto che porta lui e la sua band Duemanosinistra ad aprire i concerti di Afterhours, Perturbazione, Paolo Benvegnù, Marco Parente, Giorgio Ciccarelli e a collaborare con Gatto Ciliegia vs il Grande Freddo e Woodpiegeon (CA).

E' invitato al Pavese Festival con il recital originale "Un posto per volare. Opera lieve per Tenco e Pavese", interpretato insieme con Luca Occelli. Collabora con Subsonica e Gatto Ciliegia vs il Grande Freddo alla realizzazione della colonna sonora originale del film La Scoperta dell'alba di Susanna Nicchiarelli, con Sergio Rubini e Margherita Buy.

Nel 2012 annuncia il progetto "from Orlando to Santiago", il Cammino di Santiago con gli strumenti del cantautore: una piccola chitarra da viaggio per arrivare a piedi a Santiago de Compostela, raccontando la crisi globale dal punto di vista di chi cammina. From Orlando to Santiago diventa così uno spettacolo teatrale, un disco, e un libro.

Orlando Manfredi traccia per traccia

Con l'aiuto di un po' di sax, la title track Storifilia apre il disco con alcune dosi consistenti di pathos, a introdurre con passione il lavoro.

Il Cavaliere inesistente del lavoro ha un giro consistente di basso nonché un mood piuttosto ironico, con qualche iniezione di soul.

Si procede tranquilli con Rosetta, pezzo curioso tra svolazzi fantasiosi e un ritmo quasi da marcia.

A seguire ecco La Bolla, con Matteo de Simone, con il pianoforte e con un piglio narrativo piuttosto robusto.

C'è costanza nel modo in cui Infinita mia si propone, sempre sorretta dai fiati ma anche da un atteggiamento tutto sommato sereno, a partire dal cantato.

Una canzone di romanticismo particolare è indubbiamente Il Cuore Demolitore, brano che si sviluppa con calma e con qualche sorpresa nel testo.

C'è un sapore tra blues e jazz, e comunque un po' antico in Vecchia come il mono, altro ritratto pieno di sapore.

Piuttosto solare e aperta Tum Tum (cronache da un terremoto), che tuttavia parla di catastrofi immani, trattate in maniera tranquilla.

Si parla di viaggi di vario tipo all'interno di Clandestino Piedibus, spinta in avanti con costanza come dalla forza di volontà, con alcuni strumenti che si palesano inaspettati.

Il disco si chiude con Bottleneck, ovviamente dedicata a personaggi, chitarre e blues, con storie finite un po' così.

Storifilia è un lavoro notevole, opera di un cantautore come Orlando Manfredi arrivato a consapevolezze notevoli. Le storie narrate sono spesso ricche di suggestione, e così le sonorità scelte con cura.

Genere: cantautore

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