Recensione e streaming: The Mild, “Left to Starve”

mildLa band veneziana The Mild, portabandiera dei generi grindcore, metal, hardcore e consimili, ha pubblicato Left to Starve, potente sei tracce in grado di far saltare dalla sedia gli appassionati del genere.

The Mild traccia per traccia

La partenza del disco è la breve e violentissima The Dirac Sea, due aggettivi che si possono estendere comodamente a tutti e sei i pezzi dell'ep. La carica espressa da The Mild si esplicita sia nel cantato screamo, sia nelle percussioni in grado di viaggiare a velocità folli, per esempio nella seconda traccia Limbus.

E se la carica aggressiva non fosse già sufficiente, ci si rivolge alla dea greca della vendetta in Nemesis, che lascia qualche spazio maggiore alle svisate di chitarra. Convicted sembra prendere qualche spunto in più dal mondo metal, in particolare riguardo a ritmi e giri di chitarra.

La title track Left to Starve è un intermezzo quasi post rock prima che arrivi la furia di Thresholds, funerea nel testo e devastante nelle sonorità.

Ep di grande impatto, quello di The Mild, condito dalle immagini tenebrose di rito per il genere. Al di là della potenza pura va sottolineata la capacità di gestione della stessa, declinata con criterio lungo le sei tracce.

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