Saintapollinaire, “Principiante della vita”: recensione e streaming

Principiante della vita è il debutto solista di Saintapollinaire, al secolo Andrea D’Accico, chitarrista jazz brindisino autodidatta.

Lo sguardo del musicista in quest'album si rivolge a «un'epoca in cui non c'era gran che da fare, la gente viveva di poco e sapeva goderne, dove anni fa c'era quella spiaggia e si faceva il bagno, oggi c'è un'area industriale – spiega – la memoria si stratifica e il nome di quel luogo si intreccia con il titolo dell'album, "Principiante della vita", un titolo che rimanda al sapersi accontentare, al sentirsi sempre principianti, vivendo senza grandi pretese, prendendo le cose come vengono, poi inaspettatamente da uno spunto, forse solo apparentemente casuale, qualcosa accade».

Saintapollinaire traccia per traccia

Si parte da un arrivederci: Goodbye presenta, in salsa latin jazz, situazioni vellutate e risvegli improvvisi.

C'è il sax, ovviamente, in Bird, che fa riferimento al soprannome di Charlie Parker, per un'atmosfera da club sincopata e notturna.

Armonici i movimenti di 98, con la chitarra che si prende i propri spazi senza sottrarli a quelli degli altri strumenti. Molto morbida e con flauto Pelle scura, che si appoggia morbida su anse ritmiche.

Pensieri scuri e soffici quelli di Ho perso il gusto, in cui l'aspetto melodico e malinconico prevalgono. Invece è molto più ritmata e appuntita Lettera al sig. amore, con un drumming nervoso. Il finale torna morbido.

Ritmi da marcetta per Saturno, che non sembra molto cosmica, semmai astrologica. La realtà rimette la ritmica al centro, per percorsi comunque morbidi.

Si torna a modi molto melodici con La città cambia come noi. La chiusura del disco è affidata a Principiante della vita, la title track, con voce maschile per l'unica volta nell'album, su sonorità estremamente soft.

Dal disco di un chitarrista ci si potrebbe attendere un lavoro incentrato sulla propria abilità, virtuoso, magari un po' narcisista. Invece Saintapollinaire è un progetto allargato e di gruppo, con costruzioni organiche e un lavoro di squadra elegante e ben eseguito.

Genere: jazz

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