L’anedonia è l’incapacità di provare piacere. Anedonia, Greg? (che abbiamo recensito qui) è invece il titolo del nuovo disco dei Silki, quartetto di Riccione che abbiamo intervistato.

Chi sono e come nascono i Silki?

Siamo quattro ragazzi della provincia. Nasciamo nel 2015 come duo (cantante e bassista) dopo il fallimento del nostro gruppo storico. Poi la cosa si è fatta seria e abbiamo assunto altri due ragazzi con noi.

Vorrei che mi spiegaste anche il curioso titolo del disco e su quali premesse lo avete costruito

L’anedonia è l’incapacità di provare piacere, uno dei temi più importanti dell’album.

Greg è invece il figlioletto di uno dei nostri baristi di fiducia. Mi sono immaginato a offrire dell’anedonia a Greg come caramelle a un bambino e da qui nasce il titolo/domanda dell’album: “Anedonia, Greg?”

Avete dei testi che sono a metà tra filosofico e nichilista. Quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Non saprei dirti. Scrivo di quel che mi capita o che mi passa per la testa. Tutti i miei pensieri possono ovviamente essere condizionati da un miliardo di cose, come libri, articoli, musica, persone che incontro o alcol e drroghe.

Il disco è autoprodotto, ma potendo scegliere un produttore chi avreste selezionato?

 Chiunque avesse avuto la voglia o il coraggio di buttarsi in una cosa un po’ particolare come questa, senza dover per forza dare l’ennesima fotocopia indiepop italiana.

Ne abbiamo contattate più di una cinquantina tra etichette e agenzie. Nessuno ha avuto questa voglia.

Che esperienza è stata suonare al Mei?

Non so. Noi siamo andati li, abbiamo montato, suonato i nostri quattro pezzi e poi siamo tornati a casa. E’ stato divertente.

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