testacoda, “è proprio una cattiveria”: recensione e streaming

è proprio una cattiveria è il nuovo ep di testacoda disponibile su tutte le principali piattaforme streaming per Digitale 2000. Lorenzo, in arte testacoda, è un cantautore classe 1994 originario di Como e di base a Milano. Lo scorso 25 gennaio è uscito il suo ep d'esordio Morire va di moda, lavoro che ha ricevuto risposte più che positive da parte di critica e pubblico: a oggi conta più di 180mila ascolti complessivi su Spotify.

è proprio una cattiveria, secondo EP di testacoda, suona immediatamente nelle orecchie dell’ascoltatore come un disco malinconico e cupo dal punto di vista dei testi, eppure colorato per quello che riguarda l’estetica sonora. Se l’immaginario che il giovane cantautore evoca è composto principalmente di spiriti, tagli, assenze e paure, il tappeto sonoro è caratterizzato da ritmiche e suoni che creano un’atmosfera più accogliente rispetto a quello che ci si aspetterebbe, invitando l’ascoltatore a farsi più vicino creando immediatamente empatia.

"Non riesco a capacitarmi del tuo modo di gestire le cose.
Voglio dire, non pensavo fossi capace di questo, forse l'amore mi ha reso cieco o forse l'amore non c'è nemmeno mai stato.
Adesso non lamentarti che ci ho uccisi, perché se fai la stronza ti devi aspettare delle cattiverie e questa è la più grande di tutte.
Ho fatto un'EP... sì, ne ho fatto un altro, e mi sono pure tagliato i capelli sai?
Non è male, gli altri dicono che spacca sul serio questo, piacerebbe anche a te ne sono sicuro.
Parla di amore, parla di me e parla di noi.
Va beh, io vado che ho finito le parole, spero tu stia bene e risponda presto, ciao!

testacoda traccia per traccia

L'apertura è quella di ci ammazzo, pezzo sospeso e con sonorità minime, che nel testo si trasforma quasi in un'invocazione spirituale, con una serena disperazione sul fondo.

Problemi sessuali nell'apertura di abitudine, che se la prende con la routine, su atmosfere sonore sfumate.

E del resto quella delle sfumature sonore è proprio un'abitudine, per l'appunto: appena accennati i movimenti di tagli, che però ha toni più marcati per quanto riguarda il cantato/rappato.

school shooter aggiunge un ritmo ondeggiante ma marcato, ma ondeggiante è anche l'umore del cantato.

Si esce con la outro, che descrive qualche sogno e qualche ansia, qualche tentazione omicida che prende fiato e potenza con l'andare dei giri.

Figlio dell'hip hop ma avvezzo anche ai modi del pop, testacoda mette in piedi un secondo ep omogeneo sia per suoni sia per umori. Il lavoro nel complesso convince ed è dotato di una certa forza interna.

Genere: indie pop

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