Tiger Dek: una reazione istintiva

Eroe mascherato da tigre... Ecco Tiger Dek, un personaggio decisamente sui generis che ha appena pubblicato il nuovo singolo, Leone da tastiera.

Sei nascosto dietro una maschera, ma ci vuoi dire chi è Tiger Dek?

“Nessuno e centomila”… Nessuno, perché nessuno sa chi sia “il cavaliere misterioso che veglia sulla città di Gorizia; tutti, perché tutti possono esserlo, quando si levano le maschere dell’ipocrisia e lo fanno urlare o cantare con la maschera della tigre… quella di Tiger Dek!

Come nasce il nuovo singolo, Leone da tastiera?

Come tutte le mie canzoni: una reazione istintiva nei confronti di qualcosa che mi ha colpito o, come in questo caso, fortemente irritato… Tutti i “complottisti, dietrologisti, colpevolisti, terrapiattisti, etc. etc.” che popolano la rete, facendo disinformazione e creando allarmismo. Se non addirittura -come scrivo- “i bulli di nascosto, dietro ad uno schermo”, appunto i cosiddetti “Leoni da tastiera”.

Qual è il tuo rapporto con i social?

Io non li frequento moltissimo, Tiger Dek invece è molto più “social” ed è praticamente nato su Youtube esattamente due anni fa, con la prima canzone e relativo videoclip Noi andiamo in Cina… A pensarci adesso, mi sembra incredibile aver scritto una canzone con un titolo del genere, quando della Cina non si parlava proprio.

E non molto tempo tempo realizzai Uomo tana… evidentemente Tiger Dek ha davvero qualche “superpotere”!

La canzone è accompagnata da un video… Ce lo racconti un po’?

Finora ho sempre pubblicato singolo con relativo videoclip, che per me rappresenta l’elaborazione più completa dell’intuizione iniziale, che non è solo musica e parole, ma anche immagini.

Provengo dal mondo delle arti visive e dico spesso che considero Tiger Dek la mia creazione “dadaista”; per me l’aspetto visuale rimane sempre un elemento importante, anche in queste realizzazioni che dovrebbero essere prima di tutto “musicali”.

Il video di Leone da tastiera è il primo realizzato completamente da me, montando e rielaborando le riprese girate a distanza da tutti quelli che hanno partecipato a vario titolo alla produzione del brano, anche perché impediti a interagire dalle misure di sicurezza. E’ un progetto nato e sviluppato in “quarantena”...

Come dicevo, un po' per costrizione e un po' per sfida l’ho montato autonomamente e il risultato lo giudicheranno gli spettatori. Penso abbia degli spunti creativi di interesse e una costruzione grafica che valorizzi Tiger Dek e tutti gli altri personaggi mascherati presenti nel videoclip.

Quali saranno i tuoi prossimi passi?

I miei prossimi passi non possono che essere… passi della tigre!

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