Vintage Violence, “Senza barrè (piccoli intrattenimenti acustici)”: recensione e streaming


I Vintage Violence pubblicano Senza barrè (piccoli intrattenimenti acustici). Rock band italiana nata a Lecco nel 2001, con un ricchissimo curriculum alle spalle, in questo disco propone molti dei brani principali della punk band in chiave quasi esclusivamente acustica.

Vintage Violence traccia per traccia

Si parte (allegramente) da I funerali, pezzo con molto vibrato, alcune insolenze e un inverno da passare a sigarette e Joy Division. Propositi piuttosto chiari e tradimenti dell'acustico si verificano su Capiscimi, che ribadisce concetti già visti nel pezzo precedente (ma insieme ai Joy Division ora c'è un altro elemento che ha sempre a che vedere con l'orale ma non sono le sigarette).

I non frequentanti si incammina sui sentieri impervi dell'università italiana, con annessi e connessi. Il mood del disco è piuttosto uniforme, con le varianti offerte soprattutto da ciò che descrivono i testi.

La seguente Il processo di Benito Mussolini mette alcuni punti fermi, ma lo fa senza odio, anzi con un atteggiamento quasi sereno. Si prosegue in campo politico con Fuori dal partito, che accumula malinconie e nostalgie dal passato, con immagini di un mondo che non esiste più.

Neopaganesimo mette altri punti fermi (il Braulio, i Velvet Underground), accostandosi anche di più alla poetica di altri coetanei gruppi di ascendenza più o meno punk (Zen Circus su tutti).

Viaggia a ondate d'impatto e di sostanza P.P.P., a tema più o meno religioso. Meno spirituale ecco Abbronzarsi il culo, che parte da una critica piuttosto esplicita ai colleghi (e da un concetto chiaro: "fare musica in Italia è un po' come abbronzarsi il culo/se ne accorgono solo in pochi se non lo dai via").

Insistente e inquieta, ecco poi Senza paura delle rovine, che veste presto gli abiti dell'invettiva. Malinconica, con sensazioni allungate e suoni quasi barocchi, ecco poi Finale, che chiude la raccolta.

C'è un vantaggio indiscutibile in queste riletture acustiche dei pezzi dei Vintage Violence: il far emergere in purezza testi intelligenti, taglienti, spesso amari ma anche ironici. Non che il punk rock distragga, ma è bello avere entrambe le possibilità.

Genere: punk, acustico

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