Alen, “Black”: recensione e streaming

Alen, giovane rapper ferrarese, dopo aver militato in diverse formazioni dagli svariati generi musicali, intraprende la propria carriera solista portando in scena un rap smussato e modellato nella forma, in linea con la scena itpop ma senza troppo discostarsi da una old school che probabilmente ha ispirato per molto tempo l’artista. Il suo ultimo album intitolato Black rappresenta la maturità artistica a cui è arrivato.

Alen Accorsi si approccia alla musica all’età di tredici anni, inizia producendo basi strumentali e scrivendo i propri testi in italiano. Compone vari lavori, sia da solista che accompagnato da vari produttori emiliani. Produce: Allergico nel 2007, album prodotto con i Quattro Quarti, una comitiva di amici che si snodavano tra Producer e Mc, nel 2015 uscì Gemeni, album interamente prodotto dall’artista, con alcune collaborazioni esterne, per poi pubblicare Battiti e Respiri, un doppio album prodotto interamente da Mattia Rossi, produttore che negli ultimi anni affianca il rapper con il supporto dei propri beat. 

Alen traccia per traccia

Si parte da Rovine, opening track del disco e biglietto da visita del rapper con un beat urban e melodie che rimangono facilmente in testa, come per Notti buie dove la vena pop si mostra totalmente.

Diamante riporta le sonorità a una sfera rap molto più accentuata, mostrando come una continua dicotomia tra sonorità pop e rap/r&b sia sempre presente per tutta la durata del disco.

Si ricomincia con Ore da soli, la traccia dalla metrica sicuramente più complessa, in cui il rapper sperimenta maggiormente rispetto alle precedenti. Il freddo è altro brano in cui le sonorità risultano leggermente diverse, come per una piccolissima inversione di marcia che però non si discosta molto dal resto del disco.

Johnny probabilmente è il brano più debole del disco, troppo simile ai precedenti e con una base abbastanza debole. Un’altra come te è il vero singolo del disco dove le sonorità diventano più cupe e profonde, non molto distante dal mood del resto dell’album ma con una potenziale e una marcia in più.

Malinconia, ultima traccia, presenta una chitarra distorta e sonorità più spigolose, un piccolo schiaffo non atteso a completare un lavoro che seppur abbia qualche limite nella diversificazione del sound, dimostra comunque delle buone potenzialità.

Alen ha tanto da lavorare ma ha non poche qualità: Black sarà probabilmente un lavoro di passaggio che potrà servire all’artista per capire ancora meglio quale strada intraprendere e cosa cambiare per i futuri lavori discografici.

Genere musicale: hip hop