Archivi categoria : Recensione

Asymmetry, “Tomorrow’s Inner Space”: la recensione

Tomorrow’s Inner Space è il visionario disco d’esordio dei milanesi Asymmetry. E per partire, la band sceglie un concept, che scandisce i diversi momenti di una giornata qualunque del suo “non-protagonista”. Un viaggio nelle contorsioni di una mente paranoica, tra psichedelia, alt-rock e melodia. Asymmetry traccia per traccia Dopo l'introduzione pianistica di Moonset, arriva Dunes,…
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Neil, “Black Flowers”: la recensione

Prima con gli Hope Leaves, con cui incide una demo nel 2006, poi da solista con l’album di debutto “Apart” nel 2011, Neil si è presentato al pubblico come cantautore, autore di testi in inglese. Oggi pubblica Black Flowers, che contiene un rock che nasce dal folk ma che prende strade spesso piuttosto risolute. Il…
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Psiker, “Maximo”: la recensione

C'è modo e modo di effettuare un tributo: si può fare un bel disco di cover, oppure si può fare come ha fatto Psiker, che per il suo quinto disco ha deciso di omaggiare una delle stagioni più felici dell'italo-pop, quella a cavallo fra gli Novanta e Duemila. Così ha chiamato a raccolta Raffaella De…
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Radar, “Re-pop”: la recensione

I veronesi Radar debuttarono nel 1982 con un album omonimo per la WEA italiana: un inedito synth-pop con linguaggio surreale, grottesco e lunatico. Dopo un lunghissimo silenzio, i Radar tornano nel 2016 in formazione triangolare: Nicola Salerno (fratello di Nini dei Gatti di Vicolo Miracoli), che ha riportato alla luce la band dopo più di…
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