Abbiamo scambiato quattro chiacchiere #senzacontesto con Duilio Di Meglio, in arte DiMeglio, in occasione dell’uscita del suo ultimo singolo: Tanto ormai. Un pezzo in cui molti giovani riusciranno a rispecchiarsi perché parla delle stesse lotte che loro stessi affrontano ogni giorno, tra ansie per il futuro, precariato e paura di fallire.

Ciao! Questa sarà un’intervista un po’ atipica: ti verrà chiesto di elencare e commentare cinque cose. Cominciamo:

Il disco che ti ha più segnato nel 2020

Sicuramente Iodegradabile di Willie Peyote, anche se è uscito nel 2019.

Il film che hai guardato da solo durante la quarantena

Ne ho visti parecchi, l’ultimo che ho visto in zona rossa è stato Control, film sulla vita di Ian Curtis, il cantante dei Joy Division.

La canzone che ti ricorda l’ultima volta che sei stato innamorato

Semaforo, sempre di Willie Peyote (sì, ha proprio segnato il mio anno)

Quel libro che devi leggere ma che non ti ha mai convinto abbastanza

L’Ulisse di Joyce. Mi sono quasi convinto eh!

Una foto senza nessun tipo di contesto

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