Kokadame, “Sarà l’Aria della Val Tidone”: recensione e streaming

Sarà l’aria della Val Tidone è l’ep d’esordio dei Kokadame, energica band proveniente dall’omonima zona tra Lombardia ed Emilia. Flottando agilmente tra metal e punk, con grande evidenza per le chitarre e l’elettricità, nonché una certa attitudine ruvida, la band pubblica un lavoro divertente e piuttosto spensierato.

Così si autodescrivono, in modo un filo bellicoso:

“KOKADAME nasce per caso nell’inverno pandemico dell’anno 2021, in una cantina della Val Tidone. KOKADAME è una miscela esplosiva di suoni grezzi, ritornelli urlati e testi rigorosamente in italiano. KOKADAME non ha un genere di riferimento, è tutto e niente, è punk. KOKADAME è suor Fulgenzia, JJ Fortunella, Faccia d’angelo, Vi-King-O e lo Zingaro. KOKADAME ti farà lo scalpo”.

Kokadame traccia per traccia

Ingresso deciso nell’album con Autobiografico, un ritratto efficace e molto robusto quanto a sonorità della vita di provincia. Un po’ divertimento e un po’ manifesto, il pezzo chiarisce fin da subito le intenzioni della band.

Ausiliario va un po’ più nel dettaglio quanto ai ritratti, con una critica non proprio velatissima al simpatico funzionario comunale addetto alle multe.

Un po’ meno ironica ma ancora decisamente rock la ruggente Poveri onesti. “Io vivo controtempo/anche se sono stanco/ho già raschiato il fondo/e ora più problemi non ho”: l’aspetto dell’anthem rock da vecchi tempi è accentuato da chitarre e improperi vari.

L’aggressività non sembra rallentare nemmeno con Sciè tanta, che inneggia alla polvere e si disperde attraverso allusioni varie. Si torna a martellare subito con Canto lo stesso, dichiarazione di continuità e di caparbietà sempre accompagnata dalla chitarra.

Si chiude con Notte in bianco, che celebra baldorie piuttosto curiose, con un po’ di Ac Dc nelle vene.

“Fino al mattino, per Dio”: così si chiude un ep magari fuori moda ma sicuramente divertente e divertito. I Kokadame apprezzano la possibilità di suonare insieme e si interessano poco di quello che detta la tendenza del momento. E’ incontestabile l’energia e l’ironia di pezzi che sicuramente trovano l’espressione migliore su un palco.