Nouccello, “Nouccello”: recensione e streaming

Non per fare i bacchettoni. Ma l'ultima generazione di cantautori e band di sicuro non ha lesinato per quanto riguarda denominazioni, diciamo così, particolari. E questo è tutto ciò che diremo del nome dei Nouccello, formazione nata nel 2017 da Carlo Neri (MILF, ex Straight Opposition), Lorenzo Conti (ex Santo Niente, ex Death Mantra For Lazarus) e Luca Di Stefano.

I tre si incontrano a Pescara e iniziano a collaborare in studio cercando le giuste note per cantare le non-imprese di questo moderno anti-eroe. Le ritmiche nervose graffiate dalle due chitarre ispessiscono i testi in italiano, oscillando tra melodie post-rock e disagi punk, per celebrare gesta eroiche mai portate a termine. “Verso il buio, nell'abisso. Non ti preoccupare”.

Nouccello è scandito da momenti diversi seppur legati insieme da un filo spinato che li avvolge e li fa sanguinare, un po' come i membri della band sono legati da quella musica marcia e schietta degli anni 90' che tanto gli piace. L'esordio omonimo è uscito ieri 8 ottobre per Vina Records e Scatti Vorticosi Records.

Nouccello traccia per traccia

Si parte fortissimo con Piano b, evidentemente immersa nelle sonorità dell'hardcore e con una vocalità quasi screamo.

Leggermente più lenta ma anche più oscura e avvolgente, con un drumming minaccioso, che si trasforma in tamburi di morte, la seguente Vertigine.

Lenti movimenti d'inquietudine quelli che regala Aternum, Pt. 1, pezzo strumentale che regala un intermezzo post rock.

Tutt'altro ritmo quello de Lo spettro, assalita dalle chitarre e dalla voce. Un brano di rifiuto piuttosto violento e molto urlato.

Altro intermezzo inquieto è quello che regala Episodio 5: trappola in mezzo al mare, più recitata che cantata, in grado di svilupparsi in ampiezza e forza in modo graduale.

Curiosa apertura per Specchio riflesso, ma finito il "tutorial" la band parte all'assalto senza molti confini.

Rumori sinistri all'inizio di Colpisci il mostro, che poi attacca con batteria e chitarra, costruendo un muro di suono piuttosto alto e invalicabile.

Si chiude sulle note tristi di Aternum, Pt. 2, quasi delicata nei primi passi e poi molto più picchiata.

Esordio significativo, quello dei Nouccello, pronti a scaricare energie molto forti e ben dirette sull'ascoltatore. Nel disco si alternano momenti di aggressione e altri molto più dialettici e narrativi, per un effetto molto interessante.

Genere: hardcore

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