Veronal, “Poptimista”: recensione e streaming

Poptimista è il nuovo album di Veronal in uscita per la nuova etichetta discografica B District Music, sezione 2. Ragione D’Essere e Senza Pensieri sono i due singoli già estratti dal nuovo lavoro in studio.

Guardi queste foto una dopo l’altra e passi dal bianco-nero a una moltitudine di sfumature di colori. Si vivono emozioni diverse che, sommate insieme, hanno come principale risultato quello di regalarti ottimismo. Riempiono, in qualche modo, quel bagaglio a mano che ti accompagna verso il futuro”, commenta Veronal.

Veronal traccia per traccia

Niente di più semplice apre il disco con movenze da jazz club,un po’ Buscaglionesche, qualche gioco di parole e un’ironia che ha qualche retrogusto amaro.

Molto più seria Non mi avrete mai, che ha riferimenti alla ludopatia e un vasto uso di dinamiche melodiche.

Ecco poi Le luci, che in realtà è piuttosto buia e notturna, portatrice di un cantautorato piuttosto noir e fumoso, benché faccia riferimenti alla contemporaneità social. Poi si accelera in una specie di cavalcata che occupa e anima la seconda parte del brano.

Ragione d’essere ha un che di reggae e un che di tzigano, mescolando sentimenti e sonorità. C’è il tempo che passa come argomento di partenza per Senza Pensieri, che si agita e si trasforma in una sorta di power pop.

Si ragiona con calma con D+, voce, pianoforte e molta malinconia. Molto più combattiva Eroi, che si rivela movimentata e ricca di risentimento, citando Brecht.

Indizi (sorprendenti) di synth pop si materializzano in A caccia di nuvole, che non stravolge le vedute sonore precedenti ma allarga un po’ gli orizzonti, pur inscrivendosi in un cantautorato piuttosto fitto e abbastanza rock.

Contrasti e volontà narrative si riscontrano all’interno di Luna, canzone un po’ piratesca e anche rumorosa. Si abbassano i toni con Non lontano da qui, che si mantiene morbida anche quando il drumming si fa un po’ più robusto. Il disco si chiude con una malinconica Parigi.

La virtù migliore del cantautorato di Veronal è la varietà di sensazioni e sonorità che riesce a utilizzare, per dipingere l’affresco rappresentato dal proprio album. Accanto a questa c’è la qualità di una scrittura che riesce sempre a essere significativa e mai banale.

Genere: cantautore

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