Alborosie, “Unbreakable”: recensione e streaming


Unbreakable è il nuovo album di Alborosie, per l’etichetta Greensleeves su Spotify, iTunes e tutte le principali piattaforme di streaming e in versione fisica, vinile e disco.

“Unbreakable – Alborosie meets The Wailers United” è il nuovo album della star internazionale del reggae Alborosie, registrato con la formazione originale dei The Wailers (Aston “Family Man” Barrett, Junior Marvin e Tyrone Downie).

Il disco, il nono nella fortunata carriera dell’’artista siciliano, affronta temi contemporanei con un tocco di modernità, pur mantenendosi fedele alle sonorità tradizionali della grande storia del reggae.

Alborosie traccia per traccia

La partenza è con il botto: una rilettura, con la compagnia di Raging Fryah, della ben nota The Unforgiven dei Metallica. I ritmi si ammorbidiscono fino a raggiungere quelli del reggae, il testo è vastamente alterato, ma la sostanza del brano si può dire rispettata e anzi corroborata.

Si torna in un alveo più classico con Mystical Reggae, che vede come ospite Jah Cure, colorata di qualche ricciolo elettrico su un tessuto dub abbastanza oscuro. Morbidamente arrabbiata, ecco poi Lie, che si spiega tutta in una serie di contrasti e qualche invettiva.

Live Conscious è un invito alla consapevolezza di sé che procede su versanti soffici e assolati. Più chiaroscurale l’atteggiamento complessivo di un’appuntita Contradiction, che vede la presenza di Chronixx.

Si passa poi a Mission, una missione che mescola suoni analogici e sintetici per un andamento leggermente bailado. Too Rock vede la presenza di Beres Hammond che regala una vocalità quasi blues a un pezzo in realtà che ha tutti i crismi del reggae tradizionale.

Wailing Dub scoppietta piano, seguendo una breve strada che porta a Table Has Turned, luogo comune di molti generi musicali, qui riletto in stile.

Morbidezze diffuse si riscontrano in Youth Like Me, sorretta da coretti femminili e suoni plastici. Molto più sostenuta Unbreakable, la title track che vede la presenza di J Boog.

One Chord si rivela molto serrata, con i fiati a offrire un contributo significativo, ma anche con qualche piccola sorpresa sonora. Anche Under Control mostra il lato oscuro del reggae, con una chitarra di stampo funky a regalare colori diversi al pezzo. Si esce a bordo del treno lento di Famsdub – Outro.

Tolta la sorpresa iniziale con la cover dei Metallica, il disco di Alborosie segue i canoni classici del dub e del reggae, riuscendo però a miscelare gli elementi in modo sempre significativo e piacevole.

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